AST, “legality days”: giuristi e Organismo di Vigilanza a confronto

Il terzo legality day promosso da Thyssenkrupp – Acciai speciali Terni, in collaborazione con la Regione Umbria, Comune, Prefettura e Confindustria Terni, è andato in scena il 22 marzo 2017, proprio all’auditorium di Confindustria.

L’evento si inserisce nel progetto sul tema della legalità e della lotta alla corruzione nell’ambito del protocollo d’intesa siglato da AST con la prefettura di Terni sulla lotta alla corruzione. L’incontro è stato incentrato sul decreto legislativo 231/2001, un provvedimento che ha introdotto una nuova forma di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche conseguente alla commissione di illeciti penali da parte di amministratori e dirigenti delle società e degli enti pubblici economici.

È stato Maraffa, giurista d’impresa e docente di etica d’impresa e bilancio sociale nonché membro del comitato scientifico del salone della giustizia, ad avviare i lavori. «Bisogna partire dal perché nasce la 231 e la responsabilità sociale d’impresa. La 231 – continua – è la concretizzazione del concetto dell’etica d’impresa. Concetto molto vago perché etica e impresa non vanno sempre d’accordo. Fino al 2001 nessuno si è posto il problema di subire conseguenze di carattere penale per reati di corruzione. Quando si parla di 231 non si parla di reati che commette l’impresa in sé per sé; qualcuno commette il reato e l’azienda ne risponde».

Tra i relatori, l’ex senatore Guido Calvi che ha spiegato come la 231 abbia rovesciato un principio secolare «cioè il principio romano di ‘societas delinquere non potest’. Egli è stato promotore dello stesso decreto legislativo nel 2001: «Questa legge – ha detto – l’ho proposta, votata, voluta e condivisa. La norma prevede che l’impresa risponda in sede penale del reato compiuto da persone con ruoli apicali o dipendenti. La legge è in fortissima espansione perché non prevede più solo un tipo di reato presupposto ma si è estesa a tanti altri reati».

Continuando a spiegare la storia e la nascita della 231 afferma: «le  imprese, però, possono essere esonerate purché pongano in essere alcuni elementi; l’azienda, infatti, risponde solo se non ha messo in essere gli elementi che la 231 prevede: è come il vaccino. Gli strumenti per evitare conseguenze sono semplici. Sorprende, infatti, che il mondo dell’impresa ancora non conosca abbastanza questa legge».

Nella seconda parte dell’evento spazio ad un focus dedicato alla compliance di Ast come case history. Antonio Buonafine, membro dell’Organismo di Vigilanza Ast e regional compliance officer di Thyssenkrupp Italia ha fornito una panoramica sull’elaborazione del modello organizzativo. «Per Acciai Speciali Terni, siamo partiti dai fatti del 2014 e 2015 e in modo particolare ci siamo concentrati sui reati accertati dalle varie indagini della Procura, è partito un processo di verifiche e di lì a poco l’elaborazione del modello tenendo conto che sotto il tetto della 231 si intrecciano anticorruzione, salute e sicurezza, ambiente, marchi e brevetti».

Roberto Fiore, avvocato penalista dello studio Legal Partner e componente dell’OdV di Ast, ha proseguito «Ci siamo assicurati che il Modello fosse adeguato ed efficace soffermandoci sull’importanza della conoscenza della regola, quindi l’informazione e la formazione nei confronti dei dipendenti e degli apicali in parte attuata, in parte da attuare nel corso di questo anno. Fondamentale – spiega – è il rapporto e la cooperazione che si è instaurata con tutte le funzioni aziendali, dal CdA alla funzione Internal audit ed investigation».

L’ultimo intervento è stato affidato ad Alessandro Foti, presidente dell’Organismo di Vigilanza Ast e Ceo di ESHQ Consulting s.r.l. Foti ha spiegato come l’OdV si sia strutturato e abbia pianificato dettagliatamente i lavori dalla sua entrata in carica nel gennaio 2016: «il lavoro è costante per garantire che il Modello sia sempre aggiornato (la parte generale approvata nel settembre 2016 e quella speciale nel novembre dello stesso anno) a seguito di cambi organizzativi, di variazioni dei processi aziendali, dell’evoluzione della normativa e dei reati 231 – e continua – come è sempre costante il rapporto con il CdA e i report che vengono inviati periodicamente, gli incontri con altri organismi di controllo, così come l’analisi dei flussi informativi e delle segnalazioni ricevute».

E inoltre Foti spiega: «seguendo la mappatura e la graduatoria dei rischi, l’OdV esegue delle continue verifiche (attività di audit) per valutare l’adeguatezza e l’idoneità dei presidi e dei controlli. Ogni mese l’OdV si riunisce per garantire il massimo controllo possibile».

Presenti i vertici Ast con l’ad Massimiliano Burelli e Tullio Camiglieri, responsabile delle relazioni esterne ma anche il Prefetto di Terni, Angela Pagliuca, e i Vertici delle Forze di Polizia, le autorità politiche ed i rappresentanti del mondo economico, culturale e sociale.

Dalla rassegna stampa:

Thyssenkrupp-Ast ed etica d’impresa, Calvi: «Evitare guai è facile come un vaccino» | Umbria 24
Terni, ‘Legality Days’: «Etica d’impresa» | UmbriaOn
“Rating di legalità”, l’Ast ha illustrato i vantaggi a essere onesti per le aziende | Corriere dell’Umbria
Conversazioni sulla legalità | Prefettura ufficio territoriale del Governo di Terni
LE FOTO – Thyssenkrupp-Ast, terzo appuntamento con Legality day | TERNI Life
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