ESHQ Consulting Srl, grazie al proprio qualificato team di collaboratori esterni, fra cui avvocati altamente specializzati, è in grado di fornire assistenza e consulenza legale stragiudiziale di qualità e a 360°.

Tale collaborazione ha dato vita a questa sezione dove verranno pubblicati, ogni primo e terzo lunedì del mese, articoli e interessanti approfondimenti giuridici.

Le questioni giuridiche verranno affrontate alla luce delle recenti novità normative e giurisprudenziali in modo semplice e chiaro, si potranno trovare le ultime novità legislative e rilevanti pronunce della Corte di Cassazione.

Il loro contenuto non può ritenersi esaustivo per la risoluzione di quelle questioni individuali che, per la loro particolarità, necessitano di esame separato e di consulenza personalizzata. La mail è:  serviziolegale@eshqconsulting.it

La rubrica del legale

NEWS DEL 19 NOVEMBRE 2015

  • Diritto societario

    Comitato Interregionale dei Consigli Notarili delle Tre Venezie, Commissione Società, Orientamento del 19 settembre 2015, I.H.19 Leggi tutto

  • Diritto processuale

    Tribunale di Chieti, Sentenza 08 settembre 2015
    In occasione di un contenzioso bancario, è stata affrontata la questione degli effetti del mancato esperimento del procedimento di mediaconciliazione ex D.Lgs n. 28 del 2010 nell’ambito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo Leggi tutto

  • Appalti pubblici

    Consiglio di Stato, Sezione V, Sentenza 11 settembre 2015, n. 4253

    Chiamato a decidere in merito all’adesione di un Comune ad una s.p.a., finalizzata all’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, la Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha nuovamente affrontato, nell’arco di pochi mesi, il tema della diretta applicabilità, o meno, nell’ordinamento interno della nuova direttiva sugli appalti pubblici (2014/24)…  Leggi tutto

  • Appalti pubblici

    Corte di giustizia dell’Unione Europea, Decima Sezione, Sentenza 22 ottobre 2015

    Dopo aver ribadito che “va riconosciuto agli Stati membri un certo potere discrezionale nell’adozione delle misure destinate a garantire il rispetto del principio della parità di trattamento e dell’obbligo di trasparenza, i quali si impongono alle amministrazioni aggiudicatrici in tutte le procedure di aggiudicazione di un appalto pubblico”, la Corte ha affermato la legittimità di una disposizione di diritto nazionale, come quella italiana… Leggi tutto

NEWS DEL 5 NOVEMBRE 2015

  • Diritto societario

    Tribunale di Milano, Sezione specializzata in materia di impresa, Sentenza 21 luglio 2015, n. 8902
    Nella valutazione della sussistenza delle condizioni legittimanti l’esercizio del diritto di recesso da una società etero diretta (cfr., art. 2497 quater, lett. c), cod. civ.), il Tribunale ha chiarito: Leggi tutto

  • Diritto civile

    Commissione Tributaria Regionale Liguria Genova, Sezione I, Sentenza 08 giugno 2015, n. 668
    Nel caso di fondo patrimoniale, ancorché non preesistente rispetto all’insorgenza del debito tributario, se il concessionario della riscossione non ha richiesto tempestivamente la revocatoria dello strumento, non può poi più provvedere ad iscrivere ipoteca sull’immobile.Leggi tutto

  • Prestazione energetica degli edifici

    Decreto interministeriale (Ministro dello sviluppo economico di concerto con i Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle infrastrutture e dei trasporti, della salute e della difesa),26 giugno 2015 recante ”Adeguamento linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”; “Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici” ed “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici”. Leggi tutto

NEWS DEL 12 OTTOBRE 2015

  • Responsabilita’ amministrativa degli enti ex D.lgs. 231/01

    Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, Sentenza 28 luglio 2015, n. 33041
    In tema di responsabilità da reato degli enti, è ammissibile la richiesta di riesame, ai sensi dell’art. 324 c.p.p., avverso il decreto di sequestro preventivo dal difensore di fiducia nominato dal rappresentante dell’ente secondo il disposto dell’art. 96 c.p.p., ed in assenza di un previo atto formale di costituzione a norma dell’art. 39, d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, sempre che precedentemente o contestualmente, alla esecuzione del sequestro, non sia stata comunicata la informazione di garanzia prevista dall’art. 57 d.lgs. medesimo. Leggi tutto

  • Diritto penale dell’economia

    Corte di Cassazione, Sezione V Penale, Sentenza 08 luglio 2015, n. 37570
    La condotta degli amministratori, dei direttori generali, dei dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, dei sindaci e dei liquidatori descritta all’art. 2621 c.c. non è punibile nel caso in cui le falsità o le omissioni non alterino in modo rilevante la rappresentazione della situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale essa appartiene. Leggi tutto

  • Diritto del lavoro

    Corte di Cassazione, Sezione lavoro, Sentenza 02 settembre 2015, n. 17435
    In materia processuale ogni volta che sia posto a carico di una delle parti un onere di allegazione, grava sull’altra parte l’onere di constatare il fatto allegato nella prima difesa utile dovendo, in mancanza, ritenersi pacifico e non più gravata la controparte del relativo onere probatorio. Dunque, ove il lavoratore non dimostri e provi l’atteggiamento persecutorio del datore di lavoro, ed anzi non contesti i fatti addebitatigli da quest’ultimo, ammettendoli e addirittura ritenendoli giustificati quale reazione all’atteggiamento datoriale nei suoi confronti, non può veder accolta la domanda esperita ai fini della dichiarazione di illegittimità del licenziamento intimatogliLeggi tutto

  • Diritto civile e processuale civile

    Tribunale Reggio Emilia, Sezione II Civile, Sentenza 07 luglio 2015
    Costituisce abuso del diritto, per essere effettuata per un fine diverso da quello tutelato dalla norma e quindi con violazione della causa concreta del negozio, l’operazione di cessione d’azienda ad una società neocostituita con compagine sociale sostanzialmente identica, che si spiega non già con la volontà di una trasformazione societaria, quanto piuttosto con la volontà di rendere la nuova società, in prosecuzione della precedente, impermeabile rispetto alla situazione debitoria pregressa. Ne consegue il diritto dei creditori del cedente, muniti di titolo esecutivo (nei confronti del cedente) formatosi dopo la cessione d’azienda, di agire esecutivamente nei confronti del cessionario.  Leggi tutto

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