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Consulenza grandi rischi

Assolombarda: nuove Linee Guida in materia ambientale

Il Gruppo di Lavoro Qualità Ambientale di Assolombarda, Confindustria Milano, Monza Brianza, Lodi ha di recente rilasciato le Linee Guida dedicate al ruolo e al contributo dei Sistemi di Gestione Ambientale (SGA) nella prevenzione dei reati ambientali previsti dal Decreto 231.

 

Il Documento, naturale evoluzione del primo lavoro dell’Associazione pubblicato nell’anno 2013, tiene in espressa considerazione le disposizioni normative sui c.d. “ecoreati”, nonché l’emissione della norma ISO 14001, nella nuova versione 2015.

 

Le Linee Guida in questione nascono pertanto con l’obiettivo di soddisfare una specifica esigenza delle aziende: “quella di comprendere, alla luce delle citate novità normative, il ruolo e il rapporto del Sistema di Gestione Ambientale rispetto al Modello 231, per poterlo utilizzare correttamente quale componente efficace del Modello stesso, in grado, quindi, di fungere da adeguato supporto con riferimento alla responsabilità per i reati ambientali rilevanti ai fini del D.Lgs. n. 231/2001”.

 

A tal fine, il Documento si sofferma su alcune “tappe”, corrispondenti alla sequenza di attività che l’azienda deve realizzare per valorizzare tutte le possibili sinergie fra un SGA ed un Modello per la prevenzione dei reati ambientali ex D.Lgs. 231/2001. Questa scelta – si osserva – può essere particolarmente efficace e premiante per l’azienda, nella misura in cui essa è in grado di cogliere le opportunità di rafforzamento reciproco che il SGA e il Modello Organizzativo offrono sulla base delle forti analogie di approccio evidenziate nei diversi Capitoli delle presenti Linee Guida.

 

Con particolare riferimento al ruolo dell’Organismo di Vigilanza, il Gruppo di Lavoro svolge alcune interessanti considerazioni: partendo infatti dal presupposto della sua necessaria istituzione in seno all’azienda anche in presenza di certificazione SGA, le Linee Guida evidenziano le interazioni positive tra i due sistemi.

 

Da un lato, infatti, “il SGA risulta uno strumento di grande efficacia nel garantire una serie di “fonti” di informazione e di comunicazione per l’OdV, al fine di offrire una “base” cognitiva su cui esso possa esercitare pienamente il proprio ruolo di vigilanza”.

 

D’altro lato, per essere un efficace complemento alle attività dell’Organismo, il SGA potrebbe e dovrebbe arricchirsi di strumenti e canali per recepire in modo tempestivo e corretto le indicazioni che provengono dallo stesso OdV, “al fine di migliorare la sua capacità di gestire i rischi di reato e di correggere e modificare l’assetto che l’azienda si è data per la loro prevenzione”

(Fonte: AODV231)