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Ordinanze Lombardia

COVID-19: le novità per la Regione Lombardia

In base al quotidiano monitoraggio dei casi COVID-19 e dei relativi ricoveri, in Regione Lombardia si evidenzia, dall’inizio di ottobre 2020, una crescita continua di contagi.

 

Il trend dei contagi fa ritenere necessaria l’adozione di misure urgenti restrittive specifiche, finalizzate al contenimento del contagio.

 

Pertanto, il 16 ottobre 2020 Regione Lombardia ha emanato l’Ordinanza n.620, recante “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica, dell’art. 3 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 e dell’art. 1 comma 16 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33”.

Ordinanza in vigore dal 17 ottobre 2020 ed efficace fino al 6 novembre 2020.

 

Riguardo all’ambito lavorativo, l’articolo 1 della suddetta Ordinanza, al punto 1.4, riporta un elenco delle attività economiche, produttive e sociali, che possono essere svolte nel rispetto delle misure contenute nelle corrispondenti schede dell’allegato 1.

 

A prescindere dal luogo di svolgimento dell’attività, il personale che vi presta servizio, è soggetto all’obbligo dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

 

La suddetta Ordinanza, poi, al punto 1.5, dedica un’ampia parte alla rilevazione della temperatura corporea sui luoghi di lavoro.

 

In data 21 ottobre è stata firmata un’altra Ordinanza, la n. 623, recante “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica, dell’art. 3 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 e dell’art. 1comma 16 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33”.

Le disposizioni sono efficaci a partire da giovedì 22 ottobre fino al 13 novembre 2020.

 

Un altro provvedimento, anch’esso firmato il 21 ottobre 2020 dal Ministro della Salute di intesa con il Presidente della Regione Lombardia, prevede una sorta di mini lockdown.

 

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, in tutto il territorio della Regione Lombardia, si indica che, dalle ore 23:00 alle ore 5:00 del giorno successivo, sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute.

È in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.

 

Sarà possibile, come avveniva in tempi di lockdown generalizzato, produrre un’autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R 28 dicembre 2000, n. 445.

 

Per quanto concerne le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali, dalla lettura coordinata delle due nuove Ordinanze 620 e 623, si evince che le relative attività devono essere realizzare attraverso la didattica a distanza (DAD) per l’intera classe, se ci sono già le condizioni di effettuarla e salvo eventuali bisogni educativi speciali.

 

 

Consulta l’Ordinanza n. 620 del 16 ottobre 2020 – Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica, dell’art. 3 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 e dell’art. 1 comma 16 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33” 

Consulta lAllegato 1 

 

Consulta  l’Ordinanza n. 623 del 21 ottobre 2020 – Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica, dell’art. 3 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 e dell’art. 1 comma 16 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33” 

 

Consulta lOrdinanza del 21 ottobre 2020 – Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica e dell’art. 2, comma 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 convertito con modificazioni dalla l. 22 maggio 2020, n. 35