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Dichiarazione fraudolenta e reati tributari

Il Decreto Legge 26 ottobre 2019, n.124 introduce la dichiarazione fraudolenta tra i reati 231 e aggrava le pene correlate ai reati tributari.

 

Tale fattispecie (art. 2 del D.Lgs. 74/2000), l’unica, al momento, ricompresa nel D. Lgs. 231/2001 e in attesa dell’allargamento alle gravi frodi IVA, è punita con la reclusione da 4 a 8 anni. A fronte di una sanzione precedente nettamente inferiore: da 1 anno e 6 mesi a 6 anni.

 

Inoltre, è introdotta la confisca allargata o “per sproporzione” – art. 240 bis c.p.:

  • chi verrà condannato per i reati fiscali, sarà chiamato a giustificare la provenienza lecita dei beni la cui titolarità è sproporzionata rispetto al reddito. In caso contrario, scatterà la misura ablativa.

 

(Fonte: AODV231)