fbpx
Il distacco di lavoratori all’estero

Il distacco di lavoratori all’estero

Distacco di lavoratori all’estero: dal 1° settembre la domanda per il certificato previdenziale si presenta all’INPS solo in modalità telematica.

 

Con la Circolare n. 86/2019, l’INPS ha comunicato che, a partire dal 1° settembre 2019, la procedura di richiesta del certificato di distacco nei Paesi dell’Unione Europea potrà essere trasmesso solo per via telematica.

 

L’invio telematico deve avvenire tramite il seguente percorso: dal sito internet INPS, selezionare “Tutti i servizi”, digitare nel campo Testo libero “Servizi per le aziende e consulenti” e accedere al “Portale delle Agevolazioni (ex-DiResCo)” > “Distacchi” (Procedura per la richiesta della certificazione A1 in applicazione della normativa UE).

 

Il distacco all’estero del lavoratore, dipendente o autonomo, può avvenire mantenendo il regime previdenziale del Paese di provenienza.

 

Per attestare lo stato previdenziale, è necessario che l’azienda, o il lavoratore autonomo, chiedano il rilascio di un certificato di distacco all’INPS. Ovvero, il documento portatile A1, o modello A1.

 

L’obbligo di modalità telematica per la richiesta di questo certificato riguarda le domande presentate dai datori di lavoro che vogliono inviare lavoratori all’estero in Paesi della UE. In particolare, per:

  • lavoratori marittimi;
  • subordinati distaccati;
  • accordo in deroga per distacco lavoratore dipendente (art. 16 Reg. (CE) n. 883/2004).

Le eccezioni

La modalità cartacea rimane in essere solo per:

  • il lavoratore autonomo distaccato,
  • lavoratore autonomo o quello subordinato che esercita in più Stati (art. 13 paragrafi 2 e 3 Reg. CE n. 883/2004),
  • dipendente pubblico (artt. 11 e 13 Reg. CE n. 883/2004),
  • personale di volo,
  • ed il lavoratore subordinato o autonomo assoggettato alla legislazione dello Stato in cui lavora.

 

 

(Fonte: PMI)