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DUVRI e misure di prevenzione

Con Sentenza n. 4886 del 5 febbraio 2020, la Corte di Cassazione ha dichiarato responsabile di reato il direttore di uno stabilimento, per la mancata adozione di idonee misure di prevenzione negli appalti interni.

 

Oggetto della sentenza è l’infortunio di un autista di una ditta subappaltatrice di trasporto.

 

Un dipendente dello stabilimento, alla guida di un carrello elevatore, ha investito l’autista, mentre stava effettuando un carico di solai prefabbricati.

 

L’autista è sceso dal mezzo per le operazioni di fissaggio. A quel punto,il muletto lo ha travolto.

 

Nell’incidente, il muletto ha schiacciato con la ruota la gamba destra dell’autista, procurandogli gravi lesioni che hanno portato all’amputazione dell’arto inferiore.

 

IL DUVRI

Negli appalti interni, il committente datore di lavoro è tenuto a prevedere nel DUVRI, documento di valutazione dei rischi interferenziali, le misure di prevenzione da adottare.

 

I giudici hanno accertato che il DUVRI prevedeva che l’autista potesse scendere dal proprio veicolo, restando nelle vicinanze.

 

Tuttavia, il committente ha il dovere di verificare che le misure di prevenzione vengano concretamente attuate.

 

Pertanto, la Corte ha ritenuto l’imputato colpevole in materia di prevenzione antinfortunistica.

 

Di qui l’addebito di responsabilità colposa nei confronti del committente.

 

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