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Gli audit 231 per i reati colposi in tema di salute e sicurezza sul lavoro

E’ on-line, sul sito dell’Associazione dei Componenti degli Organismi di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 (AODV231), l’articolo di Alessandro Foti sul tema degli audit 231, per i reati colposi in ambito salute e sicurezza sul lavoro.

 

Alessandro Foti, CEO di ESHQ Consulting, dal 2007 opera per realtà nazionali e multinazionali nello sviluppo dei Modelli 231 e nella loro verifica in azienda, mediante attività di monitoraggio e audit. Ricopre vari incarichi di Presidente o componente di Organismi di Vigilanza in primarie realtà chimiche, farmaceutiche, logistiche, metalmeccaniche, siderurgiche e di servizio.

 

Nel documento, viene fatta luce su quegli interrogativi che, solitamente, emergono nella scelta dei processi sensibili da sottoporre ad audit e nella gestione di criticità e carenze, mediante un’approfondita riflessione dell’esperto, al fine di delineare l’approccio più corretto e la metodologia applicativa più efficace.

Processi sensibili, criticità e carenze

Dott. Alessandro Foti

Uno degli strumenti più importanti a disposizione degli Organismi per attuare la vigilanza sui Modelli è sicuramente l’audit.

 

L’audit, a differenza dei flussi informativi e delle segnalazioni, permette di attuare una verifica diretta che permette di garantire all’Organismo di Vigilanza di verificare in prima persona o per interposta persona, da professionista di sua scelta, i principi di adeguatezza ed effettività del Modello e della sua attuazione, oltre che verificare informazioni e fatti recapitati all’OdV da soggetti terzi.

 

L’audit è uno strumento strutturato, organizzato, regolato da norme internazionali quali la ISO 19011 arrivata ormai all’edizione 2018; preso atto che non vi è nessun obbligo di seguire le indicazioni della norma ISO ma tenendo conto che un domani, anche in sede giudiziale, potere dimostrare che l’audit ha seguito regole e indicazioni di una norma internazionale potrebbe fare venire meno l’esigenza di dovere dimostrare che metodologie alternative abbiano avuto la stessa efficacia di analisi e quindi di risultato.

L’articolo, è consultabile integralmente anche per i non abbonati all’Associazione dei Componenti degli Organismi di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 (AODV231).

 

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