Il Ruolo e il Valore della Certificazione Volontaria nella Prevenzione dei Reati Ambientali – pubblicate le Linee guida presentate al convegno Assolombarda

Il 27 settembre 2018 si è tenuto all’Auditorium Gio Ponti di Milano, il convegno di Assolombarda per la presentazione delle Linee Guida prodotte dal GdL Qualità Ambientale Assolombarda con lo scopo di fornire strumenti operativi per valorizzare l’integrazione dei Sistemi di Gestione Ambientale e i modelli organizzativi ex D. Lgs 231/01.

Il Gruppo di Lavoro Qualità Ambientale di Assolombarda Confindustria Milano Monza Brianza e Lodi ha sviluppato delle Linee Guida operative, dedicate al ruolo e al contributo dei Sistemi di Gestione Ambientale nella prevenzione dei reati ambientali previsti dal D.Lgs. n. 231/2001.

Tutto ciò si è reso necessario a seguito di rilevanti cambiamenti che si sono susseguiti negli ultimi anni nel panorama normativo.

Il D.Lgs. n. 121 del 2011, entrato in vigore il 16 agosto 2011, ha introdotto alcune fattispecie di reato ambientale nel “catalogo” dei reati presupposto previsti dal D.Lgs. 231/01.

A seguito di questa novella legislativa le aziende sono state stimolate a considerare il Sistema di Gestione Ambientale quale utile strumento a supporto dell’applicazione della normativa.

Nel 2015, lo scenario normativo e operativo di riferimento per le imprese è stato ulteriormente modificato con l’intervento di altre due novità:

  • l’approvazione della Legge n. 68/2015, recante “Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente” che, oltre a introdurre un nuovo Titolo VI-bis nel Codice penale dedicato ai c.d. “ecoreati”, ha esteso il novero dei reati ambientali presupposto della responsabilità della persona giuridica ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, ampliando notevolmente il perimetro delle attività aziendali potenzialmente “sensibili”, rispetto alle fattispecie di illecito previste dal precedente D. Lgs. n. 121/2011;
  • emissione della norma ISO 14001 nella nuova versione 2015 . 

Queste importanti novità hanno contribuito a rinnovare l’attenzione delle imprese sul tema del rapporto fra SGA e Modello 231.

In merito all’inclusione dei reati ambientali nel “catalogo 231”, il Legislatore non ha fornito, fino ad oggi, indicazioni e criteri specifici per la redazione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo ulteriori rispetto a quelli previsti in via generale dagli artt. 6 e 7 del D.Lgs. n. 231/2001 e dedicati alla prevenzione dei reati ambientali.

Presupposto del lavoro del Gruppo di Lavoro è il riconoscimento dell’utilità e dell’utilizzabilità dei diversi elementi del SGA ai fini della prevenzione dei reati ambientali previsti nell’art. 25 undecies del D. Lgs. n. 231/2001 e, parallelamente, dei limiti dei SGA rispetto alle finalità proprie del Modello 231.

Alessandro Foti, a.u. di ESHQ Consulting Srl, ha partecipato al convegno poichè ha preso parte al gruppo di lavoro Qualità Ambientale di Assolombarda che si è occupato di elaborare le Linee Guida contenenti gli strumenti operativi per valorizzare l’integrazione dei Sistemi di Gestione Ambientale e i modelli organizzativi ex D. Lgs 231/01.

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