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Infortunio sul lavoro e interesse dell’ente

In caso di sinistro sul lavoro, l’ente non risponde se manca la “prova della oggettiva prevalenza delle esigenze della produzione e del profitto su quella della tutela della salute dei lavoratori quale conseguenza delle cautele omesse: la prova, cioè, dell’effettivo, apprezzabile vantaggio (consistente nel risparmio di spesa o nella massimizzazione della produzione, che può derivare, anche, dall’omissione di una singola cautela e anche dalla conseguente mera riduzione dei tempi di lavorazione) non desumibile, sic et simpliciter, dall’omessa adozione della misura di prevenzione dovuta” così definitivo dalla IV sezione Penale della Cassazione nella sentenza 8 giugno 2021 n.22256.

 

La Corte di Cassazione ha così annullato una sentenza nei confronti di una società del settore smaltimento rifiuti, ribaltando le decisioni sorte in primo e secondo grado dell’illecito ex art. 25-septies D.Lgs. 231/2001, confermando invece la condanna a carico del datore di lavoro per l’infortunio di un dipendente, investito da un muletto.

 

 

Fonte: AODV 231