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La sicurezza di una la macchina in comodato d'uso

La sicurezza di una macchina in comodato d’uso

Con una brevissima ordinanza, la Corte di Cassazione ha ritenuto responsabile il datore di lavoro di un’impresa, in ordine al reato di cui all’art 590 del codice penale, per l’infortunio accaduto a un suo lavoratore dipendente durante l’utilizzo di un pantografo avuto in comodato d’uso in quanto risultato privo delle protezioni antinfortunistiche richieste dalle disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro.

 

Il fatto

Il datore di lavoro ha l’obbligo di verificare l’adeguatezza funzionale e la sicurezza di una macchina ricevuta in comodato e risponde dell’infortunio accaduto a un dipendente durante il suo utilizzo se dovuto alla mancanza dei requisiti richiesti.

 

Correttamente quindi la Corte di merito, secondo la Sezione VII, aveva applicato i principi giuridici in quanto il datore di lavoro aveva omesso di verificare l’adeguatezza funzionale e la sicurezza del macchinario messo a sua disposizione e inoltre, la persona offesa stava lavorando alle sue dipendenze.

 

Il ricorso

Il datore di lavoro ha poi presentato ricorso alla Corte di Appello, ma questo è stato ritenuto dalla Corte di Cassazione infondato e immune da vizi logico-giuridici, essendo stato lo stesso basato su definite e significative acquisizioni probatorie. Con il ricorso, infatti, era stata denunciata genericamente l’assenza di responsabilità penale in relazione all’infortunio sul lavoro occorso al lavoratore dipendente in quanto il macchinario dallo stesso utilizzato, un pantografo non adeguato al taglio di una porta e con una lama difettosa, era di proprietà di terzi ed era stato concesso in comodato d’uso alla impresa individuale di cui era titolare l’imputato.

 

Infine La Corte di Cassazione, a norma dell’articolo 616 cod. proc. pen., ha condannato il datore di lavoro al pagamento delle spese del procedimento ed al pagamento a favore della Cassa delle ammende, non essendo emerse ragioni di esonero, della somma di euro tremila a titolo di sanzione pecuniaria.

 

Fonte: Punto Sicuro

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