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La sicurezza delle macchine nei luoghi di lavoro

Riguardo alle macchine presenti nei luoghi di lavoro, il datore di lavoro successivamente alla valutazione dei rischi e alla redazione del relativo documento oltre a redigere un programma di adeguamento per le situazioni che comportano un rischio residuo significativo e migliorabile, “deve garantire il mantenimento nel tempo di macchine ed impianti in modo che non abbiano a perdere i requisiti di adeguatezza certificati dal costruttore”.

A ricordare, in questi termini, l’importanza della gestione della sicurezza delle macchine nel tempo e a fornire informazioni sulla manutenzione e la prevenzione degli infortuni è il documento “ Utilizzo in sicurezza delle macchine. Guida per le imprese”.

La manutenzione ordinaria e straordinaria

 

Il documento ricorda poi che la manutenzione può essere classificata in vari modi ma la più importante distinzione rimane quella tra manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria.

Si segnala che la manutenzione ordinaria “riguarda attività regolari o ripetute di manutenzione preventiva elementare”. E gli interventi manutentivi durante il ciclo di vita “sono atti a mantenere l’integrità originaria del bene, mantenere o ripristinare la sua efficienza, contenere il normale degrado d’uso, garantire la sua vita utile e far fronte ad eventi accidentali”.

 

In genere gli interventi sono richiesti a seguito di rilevazione di guasti o avarie oppure per soddisfare l’esigenza di ottimizzare la disponibilità del bene e migliorarne l’efficienza.

In particolare si indica che i componenti critici per la sicurezza “vanno sottoposti, con cadenza prestabilita generalmente da parte del costruttore, a controlli o interventi manutentivi in modo da prevenirne il guasto che può causare un incidente o un infortunio.

 

La manutenzione straordinaria comprende tipologie d’interventi non ripetuti nel tempo e ad un costo elevato rispetto alla manutenzione ordinaria dello stesso bene. Questi interventi possono prolungare la vita della macchina e migliorarne le prestazioni, l’efficienza, l’affidabilità e la manutenibilità.

 

La sicurezza delle macchine e l’importanza della manutenzione

Il documento ricorda che la manutenzione è definita (UNI EN 13306:2018) come ‘combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, durante il ciclo di vita di un’entità destinate a mantenerla o riportarla in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta. E sottolinea che queste attività necessarie per garantire nel tempo il permanere delle condizioni di sicurezza dei lavoratori.

 

Tuttavia molte volte accade che, “per esigenze di processo produttivo e di tempo, la manutenzione di macchine utensili e impianti sia effettuata in maniera superficiale o non sia eseguita affatto. A causa di ciò i macchinari nel corso del tempo perdono in efficienza e sono soggetti a rotture improvvise che, oltre a creare fermi di produzione, possono mettere a rischio la salute e la vita degli operatori”.

Il rischio macchina e la verifica dei dispositivi di sicurezza

Sempre in relazione alla gestione della sicurezza delle macchine nel tempo il documento si sofferma anche sulla verifica dei dispositivi di sicurezza.

 

A questo proposito si sottolinea che è necessario che “i ripari ed i dispositivi di sicurezza installati sulle macchine siano mantenuti nelle condizioni da garantire la sicurezza degli operatori”.

In particolare le verifiche effettuate e registrate secondo istruzioni operative specifiche permettono anche di “limitare il fenomeno comune della neutralizzazione (manomissione) dei dispositivi di sicurezza (es. interblocco associati ai ripari, pulsanti e funi di emergenza, etc.) derivante da un uso scorretto ragionevolmente prevedibile delle macchine, dovuto il più delle volte a risparmiare tempo in operazioni di regolazione e/o misurazione, limitando le operazioni di arresto ed avviamento altrimenti necessarie”.

 

Chiaramente tutte le operazioni “devono essere effettuate in condizioni di sicurezza per i lavoratori” e le situazioni non conformi “devono essere comunicate attraverso la scala gerarchica al datore di lavoro affinché possa provvedere al ripristino delle condizioni di sicurezza. Qualora la non conformità sia di pregiudizio per la sicurezza dei lavoratori, la macchina non potrà essere utilizzata fino all’adozione delle misure necessarie atte ad eliminarla”.

 

Fonte: PuntoSicuro.it