Norme antifortunistiche: se manca la delega, la responsabilità è del legale rappresentante

Il destinatario della normativa antinfortunistica,«nell’ambito di un’impresa organizzata in forma societaria, è sempre il legale rappresentante, qualora non siano individuabili soggetti diversi obbligati a garantire la sicurezza dei lavoratori».

 

Ribadendo questo principio, la Cassazione (sentenza 40702/2017) ha così rigettato i ricorsi presentati da alcuni imputati che erano stati condannati dalla Corte d’Appello per il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione «degli obblighi prevenzionistici».

 

L’accusa era di aver cagionato la morte di un operaio che – durante i lavori di ristrutturazione e sistemazione di un tetto – era precipitato al suolo da un’altezza di quasi sei metri. Un fatto avvenuto a causa di negligenza, imprudenza, imperizia, nonché inosservanza delle regole antinfortunistiche ex articoli 112, 126, 128 e 136 del D.Lgs. 81/2008.

 

La responsabilità dei legali rappresentanti della società discende infatti dal mancato adeguamento rispetto ai dettami normativi. 

 

A tal proposito, la Cassazione ricorda che «se il datore di lavoro è una persona giuridica (come una S.r.l. nel caso in esame, ndr), destinatario delle norme è il legale rappresentante dell’ente imprenditore, quale persona fisica attraverso la quale il soggetto collettivo agisce nel campo delle relazioni intersoggettive». E in assenza di una valida delega – precisano i giudici – «la sua responsabilità penale (…) è indipendente dallo svolgimento o meno di mansioni tecniche, attesa la sua qualità di proposto alla gestione societaria».

(Fonte: AODV)

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