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Perossido di idrogeno per sanificazione

Covid-19: perossido di idrogeno per sanificazione

L’impiego del perossido di idrogeno vaporizzato (VHP) rappresenta una valida alternativa all’impiego dei generatori di ozono per la disinfezione di superfici, materiali e apparecchiature, soprattutto in periodo COVID.

 

In particolare, a differenza dell’ozono, il perossido di idrogeno è un principio attivo già approvato come biocida per l’uso come disinfettante ai sensi del Regolamento (UE) N.528/2012 relativo alla messa a disposizione sul mercato e all’uso dei biocidi.

Il perossido di idrogeno viene prodotto in soluzione acquosa a una concentrazione compresa tra il 35% e il 70% (p/p). La sua azione disinfettante è determinata dalla formazione di radicali liberi ossidrilici in grado di distruggere le membrane lipidiche, il DNA ed altre componenti cellulari essenziali dei microorganismi.

 

La classificazione del pericolo

Il perossido di idrogeno presenta la seguente classificazione armonizzata di pericolo:

  • può provocare un incendio o un’esplosione; molto comburente;
  • nocivo se ingerito;
  • provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari;
  • nocivo se inalato.

 

Alcune istruzioni per l’uso in sicurezza

Indicazioni per la preparazione dell’ambiente:

  1. Pulizia: tutte le superfici dell’area di trattamento devono essere pulite e asciutte prima dell’applicazione.
  2. Apparecchiatura di applicazione del VHP: posizionare o collegare l’apparecchiatura di applicazione del VHP in modo da avere una distribuzione ottimale del vapore nell’ambiente di trattamento. Consultare il Manuale d’uso dell’apparecchiatura per la corretta preparazione e configurazione.
  3. Chiusura ermetica: chiudere ermeticamente l’ambiente di trattamento in modo adeguato per garantire che i livelli di perossido di idrogeno all’esterno dell’ambiente vengano mantenuti a livelli di salute e sicurezza accettabili.
  4. Messa in sicurezza dell’ambiente: assicurarsi che tutto il personale abbia lasciato l’ambiente di trattamento prima dell’applicazione. Rimuovere eventuali piante, animali, bevande e alimenti. Gli applicatori non devono rientrare nell’ambiente trattato fino a quando i livelli di esposizione al perossido di idrogeno non sono al di sotto dei limiti di sicurezza e di salute richiesti. In caso di emergenza, l’ingresso nell’ambiente è consentito solo con l’uso di adeguati DPI, compreso l’autorespiratore.
  5. Segnalazione dell’ambiente di trattamento: l’applicatore deve affiggere o esporre su tutti gli ingressi al locale di trattamento cartelli di segnalazione riportanti:
    • il segnale di ‘PERICOLO’ in rosso. ‘Area sottoposta a trattamento’, ‘NON ENTRARE/INGRESSO VIETATO’;
    • la comunicazione ‘Questo cartello può essere rimosso solo 1 ora dopo l’aerazione dell’ambiente di trattamento a livelli di perossido di idrogeno inferiori o pari a 1,25 mg/m3’;
    • identificazione del perossido di idrogeno come pericolo associato al processo di trattamento;
    • le informazioni di contatto dell’applicatore.

 

Fonte: Punto Sicuro