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Protocollo COVID-19: le conseguenze dell’inosservanza

Una nota della Procura di Bergamo riporta le indicazioni operative per la verifica dell’applicazione dei protocolli condivisi.

 

Nello specifico, il documento espone la normativa, le conseguenze dell’inosservanza e la corrispondenza con il D.Lgs 81/08.

 

Riguardo al quadro normativo, a differenza del D.Lgs 81/08, contenente norme tecniche o buone prassi, il Protocollo condiviso del 24 aprile contiene linee guida condivise tra le Parti sociali.

Lo scopo è quello di fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19.

 

Il suddetto virus rappresenta un rischio biologico generico. Il protocollo contiene, quindi, misure precauzionali e che attuano le prescrizioni del legislatore e le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

 

SANZIONI IN CASO DI INOSSERVANZA

Il documento affronta, poi, la questione delle sanzioni previste in caso di inosservanza dei contenuti del protocollo condiviso.

 

Infatti, la mancata applicazione del Protocollo di sicurezza anti-contagio, nelle aziende, può determinarne la sospensione delle attività, fino al ripristino delle opportune condizioni di sicurezza.

 

La violazione di una misura contenuta in uno dei protocolli rappresenta un illecito di natura penale, ovvero un reato.

 

La Procura consiglia di reperire, nelle misure di contenimento contenute nei protocolli, i precetti corrispondenti alle norme del D.LGS 81/08.

 

A titolo esemplificativo, il documento riporta i seguenti punti:

  • INFORMAZIONE – punto 1. Si propone di contestare al datore di lavoro la violazione dell’art. 36 c. 2 lett. a, per non aver provveduto ad un’adeguata informazione sui rischi specifici;
  • PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA – punto 4. Si propone la contestazione della violazione dell’art. 63 c. 1, in combinato disposto con l’art. 64 c. 1 lett. d e l’All. IV punto 1.1.6;
  • PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI – punto 5. Si propone di contestare la violazione dell’art. 18 c. 1 lett. f;
  • DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE – punto 6. Si propone di contestare la mancata fornitura di DPI, violazione dell’art. 18 c. 1 lett. d.

 

Leggi l’articolo completo

 

Consulta le Indicazioni operative per la verifica dell’applicazione dei protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del virus Covid-19 ex art. 2 comma 6 DPCM 26.04.2020

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