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Reati ambientali colposi: interesse e vantaggio dell'ente

Reati ambientali colposi: interesse e vantaggio

Reati ambientali colposi e delitti in materia di sicurezza sul lavoro: secondo una recente pronuncia della Cassazione l’interesse o il vantaggio della società si individuano sia nel risparmio di spesa, che nella velocizzazione dei tempi di lavorazione. (sentenza n. 3157 del 27 gennaio scorso)

 

Una società è chiamata a rispondere del superamento dei valori soglia nell’effettuazione di uno scarico di acque reflue industriali (art. 137, comma 5, D.Lgs. 152/2006, richiamato dall’art. 25-undecies D.Lgs. 231/2001). Era stata condannata in primo e secondo grado.

 

Nel ricorso di legittimità la difesa della persona giuridica aveva evidenziato come fosse mancato un accertamento in concreto dell’interesse o del vantaggio dell’ente per la mancata predisposizione di strumenti finalizzati alla prevenzione dell’inquinamento.

 

Gli Ermellini, nel rigettare l’impugnazione, hanno ribadito il loro orientamento, secondo il quale l’interesse e il vantaggio vanno individuati:

  • sia nel risparmio economico per l’ente, determinato dalla mancata adozione di impianti o dispositivi idonei a prevenire il superamento dei limiti tabellari.
  • sia nell’eliminazione di tempi morti cui la predisposizione e manutenzione di detti impianti avrebbe dovuto dare luogo, con economizzazione complessiva dell’attività produttiva.

In conclusione, non va trascurato, che già questa Corte ha ritenuto che il risparmio in favore dell’impresa, può consistere anche nella sola riduzione dei tempi di lavorazione.

 

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(Fonte: AODV231)