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Responsabilità 231 nel Decreto Sicurezza bis

Lo scorso 15 giugno è entrato in vigore il Decreto Legge n. 53/2019, recante “Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica” (c.d. Decreto Sicurezza bis), che ha introdotto un particolare richiamo alla responsabilità amministrativa degli enti.

 

L’art. 17 del Decreto, nel capo relativo a “Disposizioni urgenti in materia di contrasto alla violenza in occasione di manifestazioni sportive”, è intervenuto sul primo comma dell’art. 1 sexies del D.L. n. 28/2003. Che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria (da 2.500 a 10.000 euro) per chi vende titoli di accesso a manifestazioni sportive senza appartenere alle società appositamente incaricate.

 

Inoltre, il Decreto Sicurezza bis ha introdotto un nuovo comma 1 bis alla disposizione:

 

  • “Le disposizioni del comma 1, primo e secondo periodo, si applicano anche ai soggetti di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231”.

 

Tuttavia, da una prima lettura, non sembra essere stato previsto alcun richiamo ai criteri di imputazione previsti dal D. Lgs. 231/2001.

 

 

(Fonte: AODV231)

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