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Protocolli condivisi e Modelli Organizzativi

Responsabilità datoriale e Protocolli condivisi

Sul tema della responsabilità datoriale e sul valore del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro., con riferimento alla conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 sulla la responsabilità dei datori di lavoro pubblici e privati. Datori di lavoro che adempiono all’obbligo di cui all’art. 2087 del Codice civile attraverso applicazione delle prescrizioni contenute nei protocolli condivisi.

 

Affrontiamo il tema  attraverso un contributo pubblicato su “Diritto della sicurezza sul lavoro”, rivista dell’Osservatorio Olympus e pubblicazione semestrale dell’ Università degli Studi di Urbino.  Il contributo è intitolato  “L’art. 2087 c.c. e il valore del protocollo sindacato-azienda nella definizione del perimetro della responsabilità datoriale”. Ed è a cura di Eugenio Erario Boccafurni, avvocato e dottorando di ricerca in Diritto del lavoro – Università di Roma La Sapienza.

 

L’ art. 29-bis del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (cosiddetto d.l. Liquidità) aggiunto in sede di conversione, indica che ai fini della tutela contro il rischio di contagio da COVID-19:
  • “i datori di lavoro pubblici e privati adempiono all’obbligo di cui all’articolo 2087 del codice civile mediante l’applicazione delle prescrizioni contenute nel protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro. Così come negli altri protocolli e linee guida. Nonché mediante l’adozione e il mantenimento delle misure ivi previste”. E nei casi in cui non trovino applicazione le suddette misure, occorrerà far riferimento a quanto statuito nei protocolli o accordi di settore stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

 

Il rispetto delle misure elencate nel protocollo rappresenta la concretizzazione e la specificazione del generale obbligo di diligenza e della massima sicurezza tecnologicamente possibile.

 

 

Inoltre, relativamente alla possibile adozione di un Modello Organizzativo aziendale di sicurezza anti-contagio, sulla base di quanto esplicitato dal protocollo condiviso del 24 aprile, è stabilito che si realizzi un confronto preventivo con le diverse rappresentanze sindacali. Affinché ogni misura adottata possa essere condivisa e resa più efficace dal contributo di esperienza delle persone che lavorano, in particolare degli RLS e degli RLST. 

 

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