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Rischio chimico e cancerogeno nei luoghi di lavoro: un nuovo eBook

Rischio chimico e cancerogeno nei luoghi di lavoro: un nuovo eBook

La Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione ha prodotto un nuovo ebook sul rischio chimico e cancerogeno in relazione alla campagna europea 2018-2019 “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”. Il 28 aprile 2019, in occasione del Workers’ Memorial Day, la CII ha pubblicato il documento “EBook Rischio Chimico e cancerogeno”.

 

L’obiettivo è riordinare il “tanto che si è fatto (analisi del rischio, misure, soluzioni…) in alcuni comparti/lavorazioni/esposizioni attuali mantenendo un taglio divulgativo scientifico”. In particolare, sono stati affrontati in particolare alcuni temi, come:

 

  • in primo luogo una ricostruzione storica dell’attenzione al rischio chimico nei luoghi del lavoro;
  • in secondo luogo un ragionamento sui dati sugli infortuni e incidenti nel comparto chimico e nei luoghi di lavoro dove si fa uso di sostanze e prodotti chimici;
  • un’introduzione sulle tendenze legislative in Europa;
  • infine, l’importanza della corretta valutazione del rischio chimico e della formazione associata.

 

Inoltre, nell’ebook vi sono una serie di schede su comparti e rischi particolarmente attuali e trasversali, tra  ambienti di lavoro e di vita.

L’analisi dei dati sugli infortuni

Nel capitolo “L’individuazione del rischio chimico mediante i flussi informativi Inail Regioni e Province autonome”, sono contenute riflessioni sui dati di infortuni e incidenti, nel comparto chimico e nei tanti luoghi di lavoro dove si fa uso di sostanze e prodotti chimici.

 

L’analisi dei comparti delle aziende chimiche e farmaceutiche, ha evidenziato tassi infortunistici inferiori alla media degli altri comparti. E questo è dovuto anche alla maggiore dimensione delle aziende coinvolte, rispetto alla media. Ciò implica, quindi, una maggiore organizzazione anche per quel che riguarda la sicurezza.

 

Esistono comunque sostanziali differenze fra i tassi di incidenza nelle varie regioni.

 

Per individuare il rischio chimico a partire dagli infortuni sul lavoro, bisogna seguire due strade:

 

  • l’analisi a livello di comparto produttivo in base a classificazioni di attività produttive,
  • l’analisi degli infortuni avvenuti con il coinvolgimento di sostanze chimiche come agenti materiali in base alle classificazioni ESAW/2”.

 

In conclusione, l’analisi mostra che il rischio chimico non è esclusivo delle industrie che producono prodotti chimici inquadrate nel Comparto Chimica.

 

 

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