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Schede Dati di Sicurezza: nuovi orientamenti sulla compilazione

Pubblicata l’edizione in italiano della quarta versione degli orientamenti sulla compilazione delle schede dati di sicurezza prodotti dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche.

 

Le schede di dati di sicurezza (SDS) sono un metodo “efficace e ben accetto per fornire ai destinatari informazioni su sostanze e miscele all’interno dell’Unione Europea (UE). E sono ormai “parte integrante del sistema di cui al regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH)”.

Senza dimenticare che le prescrizioni iniziali del regolamento REACH relative alle schede di dati di sicurezza “sono state ulteriormente adeguate per tenere conto delle norme per le schede di dati di sicurezza stabilite dal Sistema mondiale armonizzato (GHS) e dell’attuazione di altri elementi del GHS nella normativa dell’UE introdotti dal regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) mediante modifiche dell’allegato II del regolamento REACH”.

A introdurre in questi termini il tema delle schede dati di sicurezza, ricordandone il legame con il Regolamento REACH, è l’aggiornamento (versione 4) degli “Orientamenti sulla compilazione delle schede dati di sicurezza”, prodotti dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) nel dicembre 2020, ma finalmente disponibili anche nella lingua italiana.

 

Scheda di dati di sicurezza: quando è necessaria

Il documento sottolinea che la scheda di dati di sicurezza “costituisce un meccanismo per trasmettere le informazioni di sicurezza appropriate sulle sostanze e sulle miscele qualora:

  • una sostanza o una miscela risponda ai criteri di classificazione come pericolosa a norma del regolamento CLP;
  • una sostanza sia persistente, bioaccumulabile e tossica (PBT)
  • una sostanza molto persistente e molto bioaccumulabile (vPvB) secondo i criteri di cui all’allegato XIII del regolamento REACH
  • una sostanza sia compresa nell’elenco delle sostanze candidate all’eventuale autorizzazione ai sensi dell’articolo 59, paragrafo 1, del regolamento REACH per qualunque altro motivo. (Cfr. l’articolo 31, paragrafo 1, del regolamento REACH)”.

 

Tuttavia, a determinate condizioni, “anche per alcune miscele che non rispondono ai criteri di classificazione come pericolose ai sensi del regolamento CLP è necessario che sia preparata o messa a disposizione una SDS su richiesta (cfr. l’articolo 31, paragrafo 3, del regolamento REACH e le note alle tabelle 3.4.6, 3.6.2, 3.7.2, 3.8.3 e 3.9.4 dell’allegato I del regolamento CLP).

Inoltre si ricorda che nel caso di articoli non è necessario fornire una SDS. Sebbene, per pochi specifici articoli, il formato della SDS possa essere utilizzato per comunicare informazioni di sicurezza a valle della catena di approvvigionamento, ciò non risulta adatto per la maggior parte degli articoli”.

 

Le disposizioni transitorie

Fino al 31 dicembre 2022, tutte le schede di dati di sicurezza fornite dopo il 1º gennaio 2021, comprese le schede di dati di sicurezza nuove e aggiornate, possono essere fornite nel formato attuale di cui al regolamento (UE) 2015/830 o nel nuovo formato di cui al regolamento (UE) 2020/878, compresi gli scenari seguenti:

  • nessuna modifica alla scheda di dati di sicurezza;
  • piccole modifiche alle schede di dati di sicurezza che non rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 31, paragrafo 9;
  • aggiornamento delle schede di dati di sicurezza che rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 31, paragrafo 9, o introduzione dell’UFI;
  • nuove schede di dati di sicurezza elaborate per la prima volta dopo il 1º gennaio 2021.

 

Inoltre tutte le schede di dati di sicurezza fornite dopo il 31 dicembre 2022 “devono essere redatte nel formato di cui al regolamento (UE) 2020/878. Si raccomanda di adottare quanto prima il nuovo formato di cui al regolamento (UE) 2020/878 per garantire che tutte le SDS siano conformi entro il termine del 31 dicembre 2022”.

 

Fonte: Punto Sicuro

 

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