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Le schede di sicurezza e la valutazione del rischio esplosione

Le schede di sicurezza e la valutazione del rischio esplosione

La valutazione del rischio esplosione si basa in gran parte sulle informazioni contenute all’interno delle schede di sicurezza (SDS). Inoltre, nella valutazioneè necessario prendere in considerazione anche i luoghi che potrebbero essere in collegamento con atmosfere potenzialmente esplosive, mediante delle aperture.

 

Il Datore di Lavoro ha l’obbligo di effettuare la valutazione del rischio specifico derivante da atmosfere esplosive. In base a quanto stabilito dal Testo Unico Salute e Sicurezza sul Lavoro, il DL deve tener conto di alcuni elementi:

 

  1. la probabilità e la durata della presenza di atmosfere esplosive;
  2. probabilità che le fonti di accensione, comprese le scariche elettrostatiche, siano presenti e che divengano attive ed efficaci;
  3. le caratteristiche dell’impianto, sostanze utilizzate, processi e loro possibili interazioni;
  4. infine, l’entità degli effetti prevedibili.

 

Relativamente alle schede di sicurezza (SDS), queste sono lo strumento più completo per ricavare e trasferire le informazioni di pericolosità di sostanze e di miscele.

 

Le schede dati di sicurezza si distinguono dalla scheda tecnica del prodotto, che fornisce informazioni relative alle caratteristiche di una materia prima in termini di prestazioni, ma non sull‘utilizzo del prodotto nella maniera più sicura.

 

Il responsabile dell’immissione sul mercato di una sostanza o di una miscela pericolosa deve mettere a disposizione la scheda di sicurezza e dare evidenza di aver rispettato determinati requisiti di forma e sostanza. In conformità al Regolamento REACH e al Regolamento CLP. Le schede di sicurezza devono essere preparate da un tecnico competente, con adeguata formazione, tenendo conto delle specifiche esigenze specifiche degli utilizzatori.

 

L’utilizzatore provvede a richiedere la scheda anche in caso di miscele che contengono solo una sostanza pericolosa per la salute e l’ambiente per la quale:

 

  • la concentrazione individuale è almeno dell’1% in peso per i preparati non gassosi; o dello 0,2% in volume per i preparati gassosi;
  • o comunque vi siano limiti di esposizione professionale comunitari.

 

Inoltre, la SDS deve essere aggiornata ogni volta che il fabbricante, l’importatore o il distributore riceva nuove informazioni riguardanti la salute e la sicurezza dell‘ambiente. Inoltre deve essere redatta in lingua italiana e deve sempre contenere la data di compilazione o aggiornamento.

 

 

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