Transparency International Italia: denunce anticorruzione in aumento

Come sottolinea il report 2017 appena pubblicato, l’aumento – pur se non sensibilmente rilevante – «appare in linea con la maggiore conoscenza del sistema da parte dei cittadini e con l’esposizione maggiore di un tema come quello del whistleblowing a livello nazionale».

 

Nel complesso, le segnalazioni ricevute e analizzate da ALAC in poco più di tre anni (il canale web è infatti aperto dal 2014) sono state 466.

 

«Siamo consapevoli che i nostri numeri e i nostri sforzi rappresentano ancora solo una piccola goccia nel mare, molto più vasto, della lotta alla corruzione in Italia – scrive il Direttore Esecutivo di Transparency International Italia, Davide Del Monte – ma la continua crescita di credibilità, di visibilità e di efficacia che ALAC sta dimostrando di ottenere anno dopo anno, ci rende fiduciosi e sempre più decisi a metterci in gioco per contribuire alla “messa in sicurezza etica” del nostro paese».

 

Significativo il dato sulla provenienza delle segnalazioni: nel 2017 il maggior numero di alert è infatti arrivato dalla Lombardia (23), a differenza dagli anni precedenti in cui il Lazio rappresentava la Regione di spicco.

 

Quanto alla tipologia di illeciti, prevalgono quelli riguardanti “favoritismi/clientelismo” e “frodi/violazioni contabili”, mentre al terzo posto figurano gli episodi di “corruzione”, i cui alert sono tuttavia in aumento rispetto al 2016.

 

Il nuovo report mette a confronto anche altri dati relativi alle diverse annualità (dalle segnalazioni anonime o confidenziali, fino agli enti di riferimento), ribadendo così l’utilità di un servizio che ha anticipato le odierne istanze delle aziende che intendono allinearsi alla recente normativa sul whistleblowing.

In allegato: il Report ALAC 2017

(Fonte: AODV231)

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