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Volontariato sicuro è un progetto per la crescita e la consapevolezza delle organizzazioni di volontariato in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Volontariato sicuro: un progetto per la sicurezza dei volontari

Volontariato sicuro è un progetto per la crescita e la consapevolezza delle organizzazioni di volontariato in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 

Quando si parla della sicurezza e salute dei lavoratori – che nel Decreto Legislativo 81/2008 riguarda coloro che prestano la loro attività con o senza retribuzione – è necessario fare riferimento anche ai volontari, il cui ruolo ha assunto sempre maggior consistenza, con ricadute importanti anche dal punto di vista normativo.

Ed infatti l’inclusione dei volontari all’interno della normativa italiana relativa alla sicurezza e prevenzione sul lavoro, “è un passaggio chiave e socialmente innovativo che porta, di fatto, i volontari ad essere equiparati agli altri lavoratori con i relativi doveri e diritti”.

 

A sottolinearlo è la presentazione del progetto “Volontariato Sicuro” realizzato dal CSV Napoli, un’associazione del Terzo settore costituita nel maggio 2004, e Inail – Direzione Regionale della Campania. Il progetto sostiene, dunque, la crescita e la consapevolezza delle organizzazioni di volontariato (ODV) in materia di sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento a quelle che operano negli ambiti della sanità, dell’assistenza, della protezione civile e della tutela dell’ambiente.

 

Tra le diverse attività previste dal progetto c’è anche la realizzazione di una serie di opuscoli informativi, pensati per offrire al mondo variegato e in costante evoluzione del volontariato l’opportunità di informarsi sui rischi, sulla normativa e sulla tutela dei lavoratori/volontari. Opuscoli raccolti anche in un documento prodotto dall’Inail, dal titolo “Progetto Volontariato Sicuro” che riguardano diversi temi, dall’inquadramento normativo dei volontari all’emergenza COVID-19, dai dispositivi di protezione ai diversi rischi connessi alle attività lavorative (rischio chimico, microclima, movimentazione manuale, …).

 

Si indica che se la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro sono regolamentati dal Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, per le sole attività svolte dai volontari di protezione civile e dai soci/volontari di cooperative sociali “vi è una applicazione differenziata e demandata al decreto ministeriale 13 aprile 2011 “Disposizioni in attuazione dell’articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, come modificato ed integrato dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.

 

In particolare il D.Lgs. 81/2008 all’art. 3 comma 12-bis specifica che “ai volontari e volontari in servizio civile vanno applicate le disposizioni relative ai lavoratori autonomi contenute nell’art. 21. Pertanto i volontari devono utilizzare attrezzature di lavoro e dispositivi di protezione individuali conformemente al Titolo III, D.Lgs. 81/08”.

 

Inoltre relativamente ai rischi specifici delle attività svolte anche i volontari “hanno facoltà di beneficiare della sorveglianza sanitaria e di partecipare a corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, laddove siano richieste dal committente o previste da norme specifiche”.

 

Fonte: Punto Sicuro